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martedì 3 gennaio 2017

Corbezzolo: pelle liscia e buon umore!


Viene chiamato "Cerasa marina"o "albatro", ma il suo nome scientifico è Arbutus unedo: è Il Corbezzolo, pianta che appartiene alla Famiglia delle Ericaceae.
Ottima pianta mellifera, che ha la particolarità di fruttificare e fiorire nello stesso tempo, in autunno inoltrato.
Lo troviamo facilmente in tutto il territorio italiano e mediterraneo.
Alle sue foglie sono tradizionalmente attribuite molteplici proprietà antinfiammatorie:  possono essere utilizzate nelle tisane per i loro effetti benefici sul sistema nervoso e sull'intestino in caso di diarrea, ma anche per l'apparato urinario (contro le cistiti e per la prostata) ed ancora per l'apparato circolatorio. Molti studi ne confermano le proprietà. E' sconsigliato in caso di gastrite.



Possiamo preparare un ottimo aceto di corbezzolo versando una manciata di foglie e frutti freschi in un litro di aceto (io preferisco quello di mele: personalmente aggiungo anche un paio di foglie di alloro e qualche bacca di rosa canina). Lasciamoli poi macerare per circa tre settimane al buio, poi filtriamo con un colino sopra al quale avremo posto una garza.
Ottimo sulle insalate, ma anche come tonico per la nostra pelle, per eliminare macchie scure e per ridare luminosità. Ecco come procedere: Con un batuffolo di cotone imbevuto di aceto di mele picchiettiamo il viso insistendo soprattutto sui punti critici (macchie scure dovute all'acne, scottature solari etc). Attendiamo dieci minuti poi sciacquiamo con abbondante acqua tiepida.
Ripetuto per 4-5 giorni aiuta ad eliminare le cellule morte, schiarendo, levigando e tonificando visibilmente la pelle.


Vediamo ora come preparare un ottimo infuso di corbezzolo, per l'intestino, le vie urinarie ed il buon umore:



Si porta ad ebollizione l’acqua e la si versa in una tazza, nella quale si saranno poste le foglie di corbezzolo sminuzzate (un cucchiaio), lasciandole in infusione per 15 – 20 minuti. E' sempre bene coprire durante l'infusione, per evitare la dispersione di aromi e proprietà.
Trascorso il tempo d’infusione, si filtra l’infuso con un colino a rete fitta; si può dolcificare a piacere con della stevia o del miele (di corbezzolo), in alternativa io amo aggiungere all'infuso della frutta essiccata. Ha una buona azione calmante sul sistema nervoso e per questo ha effetti positivi anche sull'umore, di sicuro scalda il cuore e regala una piacevole pausa rilassante, inebriandoci di profumo.

Con il corbezzolo si preparano anche dolci, marmellate e liquori

Ecco la ricetta per la marmellata:

Prendete un kg di corbezzoli maturi, lavateli ed asciugateli, quindi, se non amate i semini, passateli con un passaverdura (ma va bene anche un colino non troppo fitto, i frutti sono morbidi e basterà schiacciarli sul fondo del colino lasciando fuoriuscire la polpa), fate cuocere per una ventina di minuti a fuoco lento dal momento in cui inizia a sobbollire; poi lo lasciate raffreddare senza porre sopra alcun coperchio, in modo che evapori tutta l'acqua. Una volta raffreddato pesate la polpa e aggiungete 350 gr di zucchero di canna grezzo per ogni Kg e la scorza di un limone. Fate cuocere a fuoco lento, mescolando spesso fino a far diventare il composto denso. Versate ancora caldo nei vasetti e chiudete. Una volta raffreddati potrete sterilizzarli facendoli bollire coperti d'acqua per 25-30 minuti.


Per il liquore avete invece bisogno di:
450 g corbezzoli ben maturi, ma integri
scorza di 1 limone
3-4 chiodi di garofano
200 g zucchero
4 dl alcol a 90 gradi
2 dl acqua


Unire all'alcol i corbezzoli, la scorza di limone, i chiodi di garofano, lo zucchero e l'acqua.
Agitare 2 volte al giorno per 2 settimane, poi lasciare ancora a macerare per 2 mesi, quindi filtrare mettendo un panno di lino in un colino, sul quale poggeremo un grosso batuffolo di cotone e quindi un altro panno di lino a coprire il tutto (questo garantirà un doppio filtraggio ed impedirà ad eventuali filetti di cotone di cadere nel liquore). Una volta filtrato potremo imbottigliare: dura per anni!

Nb: in questo blog si riportano gli usi tradizionali e popolari delle erbe, con le loro proprietà e rimedi casalinghi. In nessun caso deve essere inteso come una prescrizione "medica". In caso di disturbi, patologie croniche ed intolleranze rivolgersi sempre al proprio medico di fiducia prima di assumere qualsiasi preparato a base di erbe.

giovedì 8 dicembre 2016

Rosa canina – come conservare le sue proprietà: preparazioni a freddo




Eccoci al secondo appuntamento con la rosa canina, abbiamo già visto le sue numerose proprietà e alcuni utilizzi (http://erbaccedintorni.blogspot.it/2016/10/rosa-canina-come-utilizzarla-per-salute.html). Sappiamo tutti che la rosa canina è ricchissima di vitamina C. Un etto dei suoi cinorrodi è equivalente, in contenuto di vitamina c,
 a circa 10 kg di arance, ma forse non tutti sanno che è anche un buon tonico per la pelle e per l’intero organismo:ottimo rimedio per affrontare periodi particolarmente faticosi e stressanti. Aiuta ad innalzare le difese immunitarie, è un ottimo cicatrizzante per la pelle in caso di piccole ferite,   con la sua azione diuretica stimola l’eliminazione delle tossine. Davvero tante virtù ed utilizzi: vediamo ora come poterla utilizzare e come poter conservare le sue proprietà.

Abbiamo già visto che la vitamina C è termolabile e si rischia di perdere tutte le sue proprietà superando una temperatura di 37-38 gradi, per cui quelle che vi proporrò ora sono tutte preparazioni a freddo, o che non superano questa temperatura.


Possiamo conservare le nostre bacche di rosa canina nell’aceto di mele, rigorosamente biologico: basterà aggiungere circa 60 bacche in un litro di aceto di mele, che; già naturalmente ricco di ferro, calcio e potassio; si arricchirà ulteriormente delle proprietà della nostra rosa canina divenendo un potente rimedio e ricostituente naturale. Dopo circa 15 giorni di macerazione, durante i quali avremo agitato regolarmente il contenitore, il nostro rimedio sarà pronto. Dovremo filtrarlo con un colino, all’interno del quale avremo posto una garza, pigiando bene i frutti per farne uscire tutto il succo. Potremo utilizzarlo nei nostri condimenti , utilizzarlo come tonico-detergente per il viso o assumerlo nella quantità di mezzo cucchiaino in un bicchiere di acqua tiepida uno o due volte al giorno per purificare e rafforzare il nostro organismo. Io ho aggiunto anche qualche bacca e foglia di corbezzolo: delizioso sulle mie insalatine di campo!



Un altro buon metodo di utilizzo e conservazione è quello nel miele:
Tagliare a metà le bacche, svuotarle e ripulirle bene dalla peluria interna (con i semi e la peluria si potrà realizzare un macerato per la difesa naturale delle piante da giardino e da orto. In ogni caso non buttateli, ridistribuiteli in natura!), sciacquate velocemente in acqua corrente – mi raccomando, non lasciateli in ammollo, la vitamina c è idrosolubile – asciugate tamponando delicatamente con un panno pulito e perfettamente risciacquato, che non abbia odore di detersivo. Una volta asciugate le immergeremo immediatamente nel miele, mescolando attentamente.

A volte questa operazione è difficoltosa, in quanto un buon miele tende spesso a cristallizzare. A me è successo, per questo ho immerso i vasetti in acqua tiepida, in questo modo: 



Una volta che il miele si è ammorbidito potremo rimescolare il tutto con facilità. 


Dopo una settimana noterete che il volume delle “bacche” si è sensibilmente ridotto e che sono raggrinzite, mentre il miele sarà diventato più fluido. Questo perché il miele avrà letteralmente assorbito i liquidi e le proprietà delle bacche.


Buonissima anche la tisana a freddo, che potremo preparare in questo modo:
In una caraffa o una bottiglia di vetro aggiungiamo 1,5 lt. di acqua, 25 bacche di rosa canina, un paio di stecche di cannella, anice stellato, qualche bacca e foglia di biancospino, alcuni petali di rosa coltivata (non trattata). Se amate il gusto dolce potete aggiungere della stevia fresca o essiccata.



Lasciamo il tutto in infusione accanto ad una fonte di calore, senza però porla sul fuoco.

Potremo gustarla con comodo durante tutta la giornata e magari utilizzarne una piccola parte come tonico per la pelle: puliti e belli dentro e fuori!

Se poi vogliamo dedicarci una bella coccola, con una maschera di bellezza rinfrescante e tonificante eccovi un piccolo trucco: mescoliamo la polpa di 5 bacche di rosa canina con due cucchiai di polpa di aloe, schiacciamo bene tutto e mescoliamo per ricavarne un composto omogeneo, spalmiamo sul viso e lasciamolo per almeno un quarto d’ora. In caso di pelle secca e screpolata aggiungere qualche goccia di olio extravergine d’oliva. Trascorsi 15 minuti sciacqueremo con acqua tiepida e asciugheremo delicatamente: va bene per il viso e le mani, ma, aumentando le dosi, anche per tutto il corpo.