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domenica 15 gennaio 2017

Pratolina o margherita: depurativa, ricostituente, rassodante... cosa chiedere di più?

PRATOLINA O MARGHERITA (Bellis Perennis)




Una delle prime a fiorire in primavera…  Chi non l’ha mai sfogliata per il celebre “m’ama non m’ama”? E' forse il simbolo delle erbe di prato, le nostre care "Erbacce" e racchiude in sé tante proprietà, come tutti i doni della Natura.

Tutti la conoscono, pochi sanno che è commestibile, che possiamo utilizzarla per arricchire e decorare le nostre insalate e che la rosetta basale della margherita è ottima da mangiare cruda, proprio in insalata.

E’ un ottimo ricostituente ed aiuta a purificare il sangue ed il fegato, quindi  perfetta come rimedio per affrontare il cambiamento di stagione dall’inverno alla primavera, dopo le abbuffate invernali: la natura ci offre quello che serve esattamente quando serve, non dimentichiamolo!
L’infuso dei suoi fiori ha proprietà rilassanti, simili a quelle della camomilla, ma viene anche utilizzato per le sue qualità antispasmodiche e sedative della tosse. Lo stesso infuso può essere applicato sugli occhi come decongestionante.
Il decotto è utile per le infiammazioni intestinali, come colluttorio e per gargarismi in caso di infiammazioni della bocca e della laringe, si prepara in modo molto semplice:  basta far bollire per 20 minuti 25 grammi di foglie in 500 grammi d’acqua.
Si può anche preparare un’acqua di fiori mettendo a macerare 100 grammi di fiori in un litro d’acqua per una giornata, molto utile come lavaggio per gli occhi in caso di infiammazione.
L’oleolito, preparato con i fiori di pratolina lasciati a macerare in un vaso di vetro, ricoperti d’olio extravergine d’oliva, per almeno 20 giorni (agitandolo bene ogni giorno e conservandolo al buio)  e successivamente filtrato, ha proprietà rassodanti, molto utile per le parti più delicate del corpo e per il viso.

Nell’antica farmacopea veniva prescritta per infiammazioni della gola e dei bronchi
Una curiosità:  il decotto delle foglie, unito ai fiori di lavanda è considerato un ottimo repellente per  gli insetti. 

giovedì 8 dicembre 2016

Rosa canina – come conservare le sue proprietà: preparazioni a freddo




Eccoci al secondo appuntamento con la rosa canina, abbiamo già visto le sue numerose proprietà e alcuni utilizzi (http://erbaccedintorni.blogspot.it/2016/10/rosa-canina-come-utilizzarla-per-salute.html). Sappiamo tutti che la rosa canina è ricchissima di vitamina C. Un etto dei suoi cinorrodi è equivalente, in contenuto di vitamina c,
 a circa 10 kg di arance, ma forse non tutti sanno che è anche un buon tonico per la pelle e per l’intero organismo:ottimo rimedio per affrontare periodi particolarmente faticosi e stressanti. Aiuta ad innalzare le difese immunitarie, è un ottimo cicatrizzante per la pelle in caso di piccole ferite,   con la sua azione diuretica stimola l’eliminazione delle tossine. Davvero tante virtù ed utilizzi: vediamo ora come poterla utilizzare e come poter conservare le sue proprietà.

Abbiamo già visto che la vitamina C è termolabile e si rischia di perdere tutte le sue proprietà superando una temperatura di 37-38 gradi, per cui quelle che vi proporrò ora sono tutte preparazioni a freddo, o che non superano questa temperatura.


Possiamo conservare le nostre bacche di rosa canina nell’aceto di mele, rigorosamente biologico: basterà aggiungere circa 60 bacche in un litro di aceto di mele, che; già naturalmente ricco di ferro, calcio e potassio; si arricchirà ulteriormente delle proprietà della nostra rosa canina divenendo un potente rimedio e ricostituente naturale. Dopo circa 15 giorni di macerazione, durante i quali avremo agitato regolarmente il contenitore, il nostro rimedio sarà pronto. Dovremo filtrarlo con un colino, all’interno del quale avremo posto una garza, pigiando bene i frutti per farne uscire tutto il succo. Potremo utilizzarlo nei nostri condimenti , utilizzarlo come tonico-detergente per il viso o assumerlo nella quantità di mezzo cucchiaino in un bicchiere di acqua tiepida uno o due volte al giorno per purificare e rafforzare il nostro organismo. Io ho aggiunto anche qualche bacca e foglia di corbezzolo: delizioso sulle mie insalatine di campo!



Un altro buon metodo di utilizzo e conservazione è quello nel miele:
Tagliare a metà le bacche, svuotarle e ripulirle bene dalla peluria interna (con i semi e la peluria si potrà realizzare un macerato per la difesa naturale delle piante da giardino e da orto. In ogni caso non buttateli, ridistribuiteli in natura!), sciacquate velocemente in acqua corrente – mi raccomando, non lasciateli in ammollo, la vitamina c è idrosolubile – asciugate tamponando delicatamente con un panno pulito e perfettamente risciacquato, che non abbia odore di detersivo. Una volta asciugate le immergeremo immediatamente nel miele, mescolando attentamente.

A volte questa operazione è difficoltosa, in quanto un buon miele tende spesso a cristallizzare. A me è successo, per questo ho immerso i vasetti in acqua tiepida, in questo modo: 



Una volta che il miele si è ammorbidito potremo rimescolare il tutto con facilità. 


Dopo una settimana noterete che il volume delle “bacche” si è sensibilmente ridotto e che sono raggrinzite, mentre il miele sarà diventato più fluido. Questo perché il miele avrà letteralmente assorbito i liquidi e le proprietà delle bacche.


Buonissima anche la tisana a freddo, che potremo preparare in questo modo:
In una caraffa o una bottiglia di vetro aggiungiamo 1,5 lt. di acqua, 25 bacche di rosa canina, un paio di stecche di cannella, anice stellato, qualche bacca e foglia di biancospino, alcuni petali di rosa coltivata (non trattata). Se amate il gusto dolce potete aggiungere della stevia fresca o essiccata.



Lasciamo il tutto in infusione accanto ad una fonte di calore, senza però porla sul fuoco.

Potremo gustarla con comodo durante tutta la giornata e magari utilizzarne una piccola parte come tonico per la pelle: puliti e belli dentro e fuori!

Se poi vogliamo dedicarci una bella coccola, con una maschera di bellezza rinfrescante e tonificante eccovi un piccolo trucco: mescoliamo la polpa di 5 bacche di rosa canina con due cucchiai di polpa di aloe, schiacciamo bene tutto e mescoliamo per ricavarne un composto omogeneo, spalmiamo sul viso e lasciamolo per almeno un quarto d’ora. In caso di pelle secca e screpolata aggiungere qualche goccia di olio extravergine d’oliva. Trascorsi 15 minuti sciacqueremo con acqua tiepida e asciugheremo delicatamente: va bene per il viso e le mani, ma, aumentando le dosi, anche per tutto il corpo.